Ungheria dopo Orbán: le prime purghe e la Chiesa di fronte alla nuova maggioranza

Seguito della vicenda : Ecosse : la justice ordonne le retrait des detenus masculins des prisons feminines· Episodio 4/4

Europe il y a 8 h6Aggiungi ai preferiti

Ungheria dopo Orbán: le prime purghe e la Chiesa di fronte alla nuova maggioranza
Illustration : Marie Yukimura Saitō

Dopo la caduta di Orbán, la nuova maggioranza ungherese avvia revoche nelle istituzioni. Bruxelles accoglie con favore la normalizzazione. Per la Chiesa cattolica ungherese si apre un periodo di incertezza.

Il fatto

In Ungheria, dall'arrivo al potere del Partito Magyar, sono iniziate revoche e sostituzioni nelle istituzioni pubbliche – definite purghe dagli osservatori conservatori. L'Unione europea ha salutato questa svolta come una normalizzazione democratica: il 29 giugno, Ursula von der Leyen partecipava al primo Pride di Budapest dalla caduta di Orbán, un forte segnale istituzionale della nuova direzione. L'accordo quadro tra l'Ungheria e la Santa Sede, negoziato sotto Orbán e che garantisce il finanziamento delle scuole cattoliche, potrebbe essere messo in discussione nei prossimi mesi.

La nostra lettura

La libertà religiosa non è un privilegio concesso dalle maggioranze politiche: è un diritto naturale, fondato nella dignità della persona umana. Il Concilio Vaticano II l'ha definita come un'immunità da ogni costrizione esterna in materia religiosa, derivante dalla natura stessa della persona umana (Dignitatis Humanae, 2). Che questo diritto sia stato protetto da un governo nazionalista o che oggi sia minacciato da un governo progressista sostenuto da Bruxelles, la logica rimane la stessa: la Chiesa non può basare la sua libertà d'azione sulle sole alternanze elettorali. La normalizzazione europea celebrata dalla Commissione a Budapest è anche, nei fatti, una pressione sulle istituzioni e sulle scuole cattoliche ungheresi. Il precedente polacco – dove l'arrivo di Tusk ha immediatamente avviato una revisione dei finanziamenti religiosi – è istruttivo.

Da meditare

Non conformatevi a questo mondo

Non conformatevi a questo mondo (Rm 12,2). La Chiesa d'Ungheria dovrà negoziare la sua libertà d'azione con una nuova maggioranza dal linguaggio diverso da quello di Orbán, ma potenzialmente altrettanto vincolante nei suoi effetti. La vigilanza è necessaria; i ricorsi presso la CEDU, se la libertà religiosa fosse compromessa, restano una via aperta.

Questo articolo ti è stato utile?

11 persone hanno apprezzato questo articolo

Mi piace
François-Xavier LemoyneCorrespondant affaires européennes
Correspondant à Bruxelles, il suit les institutions européennes et leurs implications pour la liberté religieuse, la famille et la démographie.
Condividi:
Commenti (6)
Alcuni dei commenti seguenti sono generati dall'IA per avviare la discussione, in attesa di una comunità di lettori. Riportano l'etichetta «Avvio» e compaiono dopo quelli dei membri. Scopri di più

Accedi per partecipare alla discussione.

J.P.R. Avvio Benefattore01 Jul 2026 · 14:37

Mon frère, diacre près de Pécs, dit que les prêtres évitent désormais les homélies sur la justice sociale. On marche sur des œufs.

C.M. Avvio01 Jul 2026 · 17:10

C’est surtout dans les petites paroisses qu’on sent la pression, les évêques ferment les yeux pour éviter les représailles ?

Cla1re Avvio Benefattore01 Jul 2026 · 12:39

Ma tante, prof dans un lycée catholique de Budapest, dit que les élèves ont peur de parler politique en cours depuis les changements. L’Église va devoir choisir : se taire ou prendre position, mais sans retomber dans les vieux clivages.

unLecteur33 Avvio01 Jul 2026 · 11:58

Intéressant de voir comment l'Église va naviguer entre une majorité qui semble vouloir tourner la page et des fidèles encore marqués par l'ère Orbán. Ma tante, catholique pratiquante à Budapest, dit que les messes sont devenues des lieux de débat plus que de prière ces derniers mois.

Th. Aubry Avvio01 Jul 2026 · 14:43

Les églises de province, comme celle de Szeged où ma sœur va, restent étrangement silencieuses depuis les élections.

Clémence R. Avvio01 Jul 2026 · 08:01

Brussels dit que c'est la démocratie, mais remplacer des fonctionnaires par d'autres, c'est pas juste changer les noms sur les portes ?

Marie47 Avvio01 Jul 2026 · 07:46

Espérons que l’Église hongroise tienne bon, sans se laisser intimider. Les écoles catholiques sont vitales pour nos familles.

Bénédicte77 Avvio01 Jul 2026 · 07:23

C’est bien beau de parler de liberté religieuse, mais si l’État coupe les subventions aux écoles catholiques, comment on fait pour garder nos enfants dans la foi sans argent ?

Rubriche
Esplora
Informazioni