Rome 25/06/20262Aggiungi ai preferiti

Il dibattito sulla direzione dello sguardo del celebrante durante la messa riemerge, in un contesto romano segnato da diversi gesti di Leone XIV a favore di una visione sacerdotale della liturgia.
Un articolo recente, ripreso da Le Salon Beige, rilancia la questione dell'orientamento della messa - cioè la pratica del celebrante rivolto verso Dio insieme al popolo (ad orientem) o di fronte all'assemblea (versus populum). Questo dibattito, che alcuni credevano chiuso dalla riforma liturgica di Paolo VI, è lungi dall'essersi spento. Oggi assume una nuova risonanza nel contesto dei gesti liturgici di Leone XIV.
L'orientamento ad orientem - il sacerdote e il popolo rivolti insieme verso il Signore - è la pratica millenaria della Chiesa latina, attestata dai Padri (Origene, Tertulliano) e codificata negli antichi sacramentari romani. Contrariamente a un'idea diffusa, la riforma di Paolo VI nel 1969 non ha imposto il versus populum: lo ha permesso, senza prescriverlo. Padre Uwe Michael Lang, nel suo studio Tournés vers le Seigneur (pubblicato con una prefazione del Cardinale Ratzinger), ricorda che numerose basiliche romane antiche, compresa San Pietro in Vaticano, permettevano l'orientamento ad orientem anche con l'altare rivolto verso la navata.
La questione, quindi, non è aneddotica. Tocca direttamente la teologia del sacrificio eucaristico: la messa è innanzitutto un pasto comunitario centrato sull'assemblea, o un atto sacrificale compiuto in comunione con Cristo, rivolto verso il Padre? Leone XIV, attraverso la sua catechesi eucaristica (24 giugno 2026) e la sua decisione di riservare l'omelia ai ministri ordinati, invia segnali coerenti a favore di una visione sacerdotale. La questione dell'orientamento dell'altare è l'anello mancante di questo discorso.
« Sorga davanti a te la mia preghiera come incenso, le mie mani alzate come sacrificio della sera » (Sal 141, 2). La direzione dello sguardo durante la preghiera comune non è una questione estetica: è una questione teologica. La Chiesa non ha ancora detto la sua ultima parola su questo punto - e Leone XIV lo sa.
LANG Uwe Michael, *Tournés vers le Seigneur*, Éditions Ad Solem, 2006 (con prefazione del Cardinale Joseph Ratzinger).
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Chez nous aussi le curé a testé les deux, et franchement on s’y fait. L’essentiel c’est qu’on soit tous tournés vers le Seigneur, pas vers le mur ou vers nous-mêmes.
Ad orientem ou pas, c’est vrai que ça fait un peu débat de sacristie quand tant de gens décrochent de la messe.
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